Statuto

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ART. 1 - COSTITUZIONE E SEDE

E' costituita l'Associazione denominata "ARTICOLO32 – ASSOCIAZIONE ITALIANA PER I DIRITTI DEL MALATO – AIDMA" con sede legale in Via San Tommaso d’Aquino n. 5 – 00136- Roma. La durata dell'Associazione è illimitata.

 

 

ART. 2- OGGETTO DELL'ASSOCIAZIONE

L'associazione, che non ha fini di lucro, ha quale sua esclusiva finalità quella di tutelare con ogni mezzo legittimo, ivi compreso il ricorso allo strumento giudiziario, i diritti e gli interessi dei consumatori e degli utenti, prestando particolare attenzione ai consumatori ed utenti dei servizi di assistenza sanitaria pubblica e privata, a qualsiasi titolo, e del servizio farmaceutico.

Nell’ambito dell’esclusiva difesa dei consumatori, il fine ultimo dell’Associazione è quello di promuovere e assicurare la tutela, sul piano informativo preventivo, contrattuale e giudiziale risarcitorio, dei fondamentali diritti alla tutela della salute, alla sicurezza e alla qualità dei prodotti, ad una adeguata informazione e ad una corretta pubblicità, alla erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità ed efficienza, con particolare riguardo al servizio sanitario e al servizio farmaceutico, operando sempre nel rispetto dei dettami del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del Consumo) e sue successive modifiche e integrazioni..

 

A tale riguardo, l’associazione si propone di garantire:

 

a)    Il godimento pieno, completo e reale del diritto alla salute e ad un’assistenza sanitaria adeguata alle necessità comportate, insieme, dalla patologia organica e dalla psicologia del malato. Tale godimento va inteso sia in termini di presidi terapeutici, che di comfort ambientale e di rapporto ottimale tra degente e numero e qualità degli addetti, come in termini di continuità temporale di quel rapporto;

b)    Il diritto ad un’efficiente e diffusa opera di prevenzione, sia per le malattie a maggior rischio sociale, che per quelle a maggior rischio familiare, o da lavoro individuale;

c)    Il diritto per i malati cronici domiciliari ad un’assistenza efficiente e ad una mobilità territoriale assistita;

d)    Il diritto alla eliminazione delle fonti patogene ambientali, relative ad inquinamento chimico, radioattivo, acustico, visivo, psichico, con o senza effetti dannosi sulla integrità fisio-psichica;

e)    Il diritto al controllo sulla ricerca medica, sia clinica che farmacologica sperimentale, al controllo sull’utilizzo dei fondi pubblici destinati a tale ricerca, sulle varie fasi della sperimentazione relativa a farmaci e sui vari aspetti che vi sono connessi;

f)     Il diritto degli addetti, di qualsiasi genere, alle strutture preposte ad erogare l’assistenza sanitaria, a condizioni di vita e di lavoro tali da garantire l’espletamento con i migliori risultati del proprio servizio in favore degli utenti delle strutture stesse.

 

La presente Associazione, pertanto, si propone di intervenire con tutti i mezzi previsti dalla legge contro ogni abuso da chiunque posto in essere, al fine di migliorare, in ogni senso, la qualità del servizio che, in considerazione della sua indispensabilità ed insostituibilità, non può che essere considerato a tutti gli effetti come vero e proprio “servizio sociale”, e l’ambiente di vita degli utenti delle strutture sanitarie indicate e di quanti altri frequentano per qualsiasi ragione tali strutture.

L'Associazione non svolge attività diverse da quelle istituzionali di solidarietà sociale, ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse in quanto dirette alle medesime finalità. L'Associazione inoltre porrà eventualmente in essere soltanto le attività accessorie che si considerano integrative e funzionali allo sviluppo dell'attività istituzionale di solidarietà sociale.

 

ART. 3 – ORGANIZZAZIONE

L'Associazione "ARTICOLO32 – ASSOCIAZIONE ITALIANA PER I DIRITTI DEL MALATO – AIDMA" articola la propria struttura organizzativa a livello centrale ed a livelli regionali.

Fanno parte dell’organizzazione centrale (o nazionale) i soci fondatori non dimissionari e quelli ordinari che si riconoscono negli scopi di cui all’art.2 e che avranno presentato domanda di ammissione.

Fanno invece parte delle sedi regionali tutti i soci, siano essi persone fisiche, e giuridiche, ed associazioni locali residenti ed aventi sede in ciascun ambito territoriale, che avranno presentato  domanda di ammissione e si riconoscono negli scopi previsti nello Statuto dell’Associazione "ARTICOLO32 – ASSOCIAZIONE ITALIANA PER I DIRITTI DEL MALATO – AIDMA".

Ciascuna struttura regionale è diretta da un Responsabile nominato dal Presidente nazionale e la gestisce secondo i principi stabiliti dal presente Statuto e delle vigenti leggi, a tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori e degli utenti.

Le sedi regionali sono soggetti autonomi ed indipendenti con proprio patrimonio destinato al perseguimento dei fini associativi non lucrativi, di utilità sociale e collettiva.

Le sedi regionali hanno la titolarità diretta ed esclusiva dei rapporti di contenuto patrimoniale e ad esse non si estendono eventuali obbligazioni della struttura nazionale, né sul loro patrimonio può in alcun modo avanzare pretese la struttura nazionale o terzi, fatta eccezione da specifici accordi.

Ciascun responsabile della sede regionale dell’associazione viene revocato dal suo incarico con insindacabile decisione del Presidente nazionale.

 

ART. 4 – SOCI

I soci si classificano in soci fondatori, soci effettivi, soci sostenitori  e soci onorari.

  1. Soci Fondatori: cioè il nucleo composto da coloro che di fatto hanno promosso e fondato l'Associazione, anche se non firmatari dell'atto costitutivo; essi sono tenuti al pagamento di tutte le quote sociali che li riguardano;
  2. Soci Effettivi: cioè coloro che svolgano concrete attività per il perseguimento degli scopi associativi; essi sono tenuti al pagamento di tutte le quote sociali che li riguardano.
  3. Soci Sostenitori: cioè individui concretamente disponibili a contribuire finanziariamente e/o con la loro attività professionale o con altro tipo di lavoro alla vita dell'associazione;
  4. Soci Onorari: cioè coloro che sono proclamati tali dall'Assemblea su proposta del Comitato Direttivo, scelti tra coloro che si siano particolarmente distinti per la propria attività a tutela della salute, a tutti i livelli; essi non devono pagare quote.

Si diventa Soci Effettivi o Sostenitori previa domanda e tramite insindacabile decisione del Consiglio Direttivo. Tutti gli associati usufruiscono dei servizi e delle agevolazioni previste per le diverse iniziative; partecipano di diritto a conferenze ed incontri, sono invitati a presentare proposte e a collaborare.

L’esercizio dei diritti del socio e l’accesso alle attività associative sono subordinati all’effettivo versamento della quota associativa determinata dall’assemblea dei soci in sede di approvazione del bilancio di previsione annuale.

I soci non assumono alcuna responsabilità oltre l’importo delle rispettive quote associative. Ogni socio usufruisce in modo gratuito dei servizi che l’associazione svolge a termine di Statuto. La qualifica di socio non è cedibile, né trasmissibile.

La partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea.

Ogni socio deve adempiere i seguenti doveri:

-          operare attivamente per affermare e divulgare i principi, gli indirizzi, le iniziative e le idee promosse dall’Associazione "ARTICOLO32 – ASSOCIAZIONE ITALIANA PER I DIRITTI DEL MALATO – AIDMA" nell’esercizio dei propri compiti statutari;

-          partecipare alle riunioni ed alle manifestazioni dei consumatori e dei cittadini utenti;

-          collaborare alla formulazione ed alla realizzazione di tutte le iniziative ed attività approvate dagli organi statutari;

-          versare, entro il 31 gennaio di ogni anno, le quote ed i contributi associativi secondo le modalità e gli importi stabiliti dall’assemblea dei soci in sede di approvazione del bilancio annuale di previsione dell’associazione.

Tutti i soci hanno diritto a ricevere, all'atto dell'ammissione, la tessera sociale di validità un anno, fatti salvi solo i soci minorenni, e di intervenire con diritto di voto nelle Assemblee.

Tutti i soci, periodicamente, sono informati riguardo le attività dell'associazione.

La notifica delle attività dell'associazione può avvenire o attraverso invio all'associato di relativo supporto cartaceo, sito internet, o attraverso posta elettronica, o attraverso affissione delle informazioni nella bacheca dell'associazione stessa.

Per le quote ed i contributi versati all’associazione nazionale attinenti alle sedi regionali e periferiche, l’Associazione "ARTICOLO32 – ASSOCIAZIONE ITALIANA PER I DIRITTI DEL MALATO – AIDMA" trattiene il 25% del loro ammontare per fare fronte agli oneri e spese di gestione.

Il residuo 75% dell’incasso viene invece accreditato nelle casse delle organizzazioni regionali e locali.

 

 

ART. 5 - DECADENZA DALLA QUALITA' DI ASSOCIATO

 

La qualità di associato si perde per recesso, esclusione o decesso.

L'esclusione è stabilita dal Consiglio Direttivo.

L’associato può essere escluso, oltre che nei casi regolati dalla legge, qualora non osservi le disposizioni dello Statuto e di regolamenti interni, quando non osservi le deliberazioni e le determinazioni prese dagli Organi statutari, ovvero quando non versi la quota associativa o ponga in essere condotte non il linea o non compatibili con le finalità dell’associazione.

Il Consiglio Direttivo può in ogni momento annullare la delibera di esclusione e reintegrare il socio.

Il recesso per avere efficacia deve essere comunicato per iscritto almeno sessanta giorni prima dello scadere dell’anno successivo.

In ogni caso di esclusione, recesso, o morte nulla sarà dovuto al socio e/o ai suoi aventi causa.

 

ART. 6 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

 

Sono organi dell'Associazione:

  1. l'Assemblea Ordinaria;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Segretario Generale;
  4. il Presidente.

 

ART. 7 - ASSEMBLEA ORDINARIA

All'Assemblea partecipano i Soci Fondatori ed i Soci Effettivi in regola con i pagamenti delle quote, i Soci Sostenitori che abbiano dato reale contributo finanziario ed operativo, i Soci Onorari.

L'Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l'anno mediante lettera o fax o comunicazione diretta o e-mail o avviso affisso all'ingresso della sede almeno quindici giorni prima.

Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti. Nel caso di seconda convocazione l'Assemblea generale sarà valida qualunque sia il numero dei presenti o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice.

Può inoltre essere convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o su richiesta motivata di un terzo degli associati che la costituiscono.

Le modalità di partecipazione e di votazione saranno disciplinate con il regolamento attuativo di questo statuto.

L’ordine del giorno è definito dal Presidente di propria iniziativa, sentito il Segretario Generale.

L’Assemblea nazionale è presieduta dal Presidente o, in caso di assenza od impedimento legittimo, dal Vicepresidente vicario e in caso di assenza o impedimento anche di quest’ultimo dal Segretario Generale.

L’Assemblea nazionale si riunisce, in sessione ordinaria, almeno una volta all’anno per:

1 – approvare il Bilancio di previsione annuale con l’annessa relazione del Consiglio direttivo;

2 – approvare il Bilancio consuntivo dell’esercizio dell’anno decorso;

3 – deliberare sulla eventuale destinazione degli utili di capitale, secondo quanto prescritto dalle leggi e dal presente Statuto.

L’Assemblea nazionale è altresì competente per:

-          deliberare sulle modifiche statutarie dando, se lo ritiene, mandato o delega al Presidente nazionale dell’Associazione od al Consiglio direttivo a provvedere con proprie determinazioni;

-          approvare i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento delle attività e delle finalità dell’associazione;

-          deliberare lo scioglimento e/o la liquidazione dell’Associazione, nonché la devoluzione del suo patrimonio mobiliare ed immobiliare;

-          fissare ed approvare gli indirizzi generali e programmatici afferenti le attività dell’Associazione;

-          eleggere il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Segretario Generale ;

-          deliberare su quant’altro la legge assegna per competenza ai poteri dell’assemblea soci.

Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario verbalizzante.

L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà dei soci aventi diritto a parteciparvi, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti.

Le deliberazioni assembleari sono assunte con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei votanti presenti.

L’Assemblea straordinaria è convocata, in prima convocazione, su richiesta di almeno due terzi dei soci aventi diritto di partecipazione e di voto, ovvero su iniziativa motivata del Presidente nazionale. In seconda convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci presenti e votanti.

Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria sono prese a maggioranza assoluta dei votanti presenti, salvo che per lo scioglimento anticipato dell’Associazione, nel qual caso è richiesto il voto favorevole di almeno il Settantacinque per cento dei soci partecipanti e votanti.

Delle deliberazioni assembleari viene redatto a cura del segretario dell’assemblea verbale che viene sottoscritto anche dal Presidente dell’Assemblea.

 

Art. 8- IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente dell’associazione, dal Segretario Generale e da tre a cinque membri eletti.

E' eletto a maggioranza semplice dall'assemblea ordinaria secondo le modalità di cui all'articolo sette del presente statuto.

Rimane in carica cinque anni ed i suoi membri sono sempre rieleggibili.

Nel caso di decadenza dei membri del Consiglio Direttivo, non più di un membro l'anno potrà essere sostituito su scelta insindacabile dei due terzi del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno due terzi dei suoi membri.

La convocazione avviene mediante lettera o fax o comunicazione diretta.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito ed atto a deliberare anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi componenti.

Per la validità della sua costituzione e delle sue votazioni è necessario che siano presenti almeno i due terzi dei suoi membri.

Al Consiglio Direttivo sono devoluti tutti i poteri che per legge non sono di competenza esclusiva dell’Assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo potrà, pertanto, compiere tutti gli atti che interessano l’associazione, sia di ordinaria, sia di straordinaria amministrazione.

Il Consiglio Direttivo delibera, a maggioranza, anche proposte per gli interventi straordinari da sottoporre poi alla ratifica dell’assemblea soci.

In particolare il Consiglio Direttivo svolge le seguenti funzioni:

-          predispone, sentito il Segretario Generale, e redige il bilancio di previsione annuale con la relazione esplicativa e quello consuntivo dell’anno precedente;

-          predispone, sentito il responsabile legale nazionale, le modifiche allo statuto e all’atto costitutivo dell’associazione ed adotta i regolamenti interni necessari per la buona e corretta gestione e funzionamento dell’associazione, da sottoporre poi all’approvazione dell’assemblea dei soci;

-          esamina in ogni suo aspetto le iniziative sulla politica del consumerismo nei confronti delle Istituzioni e delle controparti;

-          formula il programma annuale dell’associazione sulla base delle direttive e degli indirizzi approvati dall’assemblea sociale;

-          istituisce, su prova vincolante del Presidente dell’associazione concertata con Segretario Generale, le Aree operative, i Dipartimenti, i Servizi, gli Uffici, i Comitati tecnico-scientifici e Sezioni tematiche sulle attività dell’Associazione stabilendone organizzazione, compiti ed attribuzioni funzionali.

-        Ha il potere di irrogare eventuali sanzioni disciplinari ai soci per inadempienze statutarie, avverso le quali è ammesso ricorso entro giorni trenta al Collegio dei probiviri che deciderà con i poteri del Presidente dell’associazione. Il Consiglio direttivo delibera a maggioranza assoluta – di presenti, ed in caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente dell’associazione.

Il Consiglio Direttivo, su proposta vincolante del Presidente dell’associazione, può porre il veto avverso gli atti degli Organi regionali e periferici che si pongono in conflitto con la legge, il presente Statuto ed i principi da esso scaturenti, con i Regolamenti e le Delibere dell’assemblea e dello stesso Consiglio direttivo.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno tre volte all’anno, ed ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, ovvero ne sia fatta motivata richiesta dal Segretario Generale o da almeno tre componenti il Consiglio stesso.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti all’adunanza.

In caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

Il Presidente del Consiglio Direttivo, in quanto Presidente dell’Associazione, rappresentata la stessa di fronte a terzi ed in giudizio ed ha il compito di coordinare l’attività e di promuovere ogni iniziativa necessaria ed opportuna per il buon andamento dell’Associazione, predisponendo una relazione annuale sull’attività svolta da sottoporre all’assemblea dei soci unitamente al conto consuntivo corredato del parere dei Revisori dei conti, se nominati nei modi previsti dallo Statuto.

E’ infine competente a risolvere eventuali controversie insorte tra strutture dell’Associazione, tra quest’ultima ed i soci e fra i soci stessi, in relazione però ai soli rapporti sociali inerenti e connessi con le finalità e le attività proprie dell’associazione.

 

ART. 9 - IL SEGRETARIO GENERALE

Il Segretario Generale è eletto dal Consiglio Direttivo di cui è membro ai sensi dell'articolo otto del presente statuto; dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

Il Segretario Generale ha il ruolo di tesoriere e responsabile delle funzioni amministrative, legalmente e davanti a terzi. Egli deve predisporre il rendiconto annuale da sottoporre all'Assemblea Ordinaria, previo esame del Consiglio Direttivo.

Il Segretario può pretendere, nell'esecuzione di una o più iniziative amministrative per le quali lo ritenga necessario, la firma di corresponsabilità di tutti i membri del Consiglio; per quella o quelle iniziative finanziarie particolari essi diventano così a tutti i livelli altrettanto responsabili del Segretario Generale.

Il Segretario Generale collabora ed aiuta il Presidente nell'esecuzione e nel coordinamento delle delibere del Consiglio, alla direzione ed al coordinamento delle riunioni e delle assemblee ed in tutte le funzioni del Presidente; in caso di assenza del Presidente, il Segretario Generale ne fa le veci, assumendone responsabilità e prerogative.

 

ART. 10 - IL PRESIDENTE

 

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo di cui è membro, ai sensi dell'articolo sette del presente statuto; dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

Egli ha la firma e la rappresentanza legale di fronte ai terzi ed in giudizio dell'Associazione; dà esecuzione e coordinamento alle delibere del Consiglio Direttivo, presiede tutte le riunioni ed assemblee.

Il Presidente può pretendere, nella esecuzione di una o più delibere particolari per le quali lo ritenga necessario, la firma di corresponsabilità di tutti i membri del Consiglio, per quella o quelle delibere particolari essi diventano così a tutti i livelli altrettanto responsabili del Presidente.

Esso può adottare le eventuali deliberazioni di urgenza, che dovranno essere ratificate dal Consiglio nella seduta immediatamente successiva, ed 'istituisce le Delegazioni, le Commissioni di Studio ed i comitati tecnici con i loro responsabili, in seno od esterni ai Comitati Scientifici. Il Presidente può delegare parte delle sue funzioni al Segretario o ad altri membri del Consiglio.

Studia e avanza, di concerto col Segretario generale, proposte di finanziamenti comunitari, nazionali, regionali o di qualsiasi altra fonte di riferimento.

Ha il potere di nominare, revocare, sospendere o commissariare i Responsabili delle sedi regionali dell’associazione istituite sul territorio nazionale.

 

ART. 11 - IL PATRIMONIO

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalle quote sociali (che sono stabilite dal Consiglio Direttivo per le diverse tipologie di soci), dagli eventuali contributi e donazioni di ogni entità e dagli eventuali beni, mobili od immobili, acquisti per il conseguimento delle finalità sociali.

La quota associativa non è rivalutabile nè trasmissibile.

Il patrimonio dell'Associazione, sotto qualsiasi forma, deve essere destinato esclusivamente ai fini e per gli scopi di cui all'articolo due del presente Statuto ed a quelli ad essi direttamente connessi.

E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita sociale della stessa a meno che non siano imposti per legge o siano effettuate a favore di altre o.n.l.u.s. che per legge, statuto e regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse ed inerenti.

 

ART. 12 - ESERCIZI E RENDICONTI -

 

L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio consuntivo dovrà essere presentato all'Assemblea Ordinaria dei soci per l'approvazione entro il 30 aprile di ogni anno. L'eventuale residuo attivo del bilancio ve essere devoluto come segue:

  1. il 10% al fondo di riserva;
  2. il rimanente a disposizione per promuovere nuove iniziative comunque rientranti tra gli scopi sociali di cui all'articolo due del presente statuto. E' fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate in favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

 

ART.13 - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO

L’estinzione dell’Associazione è deliberata dall’Assemblea dei soci con il voto favorevole dei 2/3 dei votanti che rappresentino almeno la maggioranza degli aventi diritto al voto.

E’ fatto obbligo di devolvere l’eventuale patrimonio residuo dell’Associazione ad una o più Fondazioni che garantiscono il perseguimento degli scopi istituzionali dell’associazione, o, se del caso, ad altra organizzazione senza fini di lucro, nonché alle amministrazioni centrali dello Stato, ivi compresi i ministeri, laddove acquisiscano ex legge quote di partecipazione ed in relazione al proprio conferimento.

 

ART. 14 - PRIVACY

I dati personali vengono trattati ai fini della legge sulla tutela dei dati personali per scopi societari e non verranno divulgati per nessun altro scopo.

 

 

ART. 15 - DISPOSIZIONI GENERALI

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni statali e regionali vigenti in materia di Associazioni e, in materia di Associazioni di tutela dei consumatori dell'ambiente, e in materia di Associazioni di volontariato.

Le strutture regionali e territoriali dovranno attenersi alle norme contenute in questo Statuto e provvedere di conseguenza ad adeguare ad esse i propri statuti.

Le norme statutarie e regolamentari delle citate strutture periferiche in contrasto con quelle dello Statuto nazionale sono inefficaci nei confronti dell’Associazione nazionale, degli associati o dei terzi.

L’inefficacia è dichiarata dal Consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei presenti.

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