Il cordoglio dell'associazione per la bambina morta durante l'anestesia - l'incredibile caso in provincia di Bergamo

Postato in RESPONSABILITA' MEDICA

L'associazione Articolo 32 esprime il suo cordoglio per la morte della bambina originaria di Romano di Lombardia (Bergamo), avvenuta all'ospedale Maggiore di Crema durante l'anestesia cui era sottoposta in previsione di una banale gastroscopia.

La bimba doveva essere sottoposta all'esame perché da tempo soffriva di disturbi alimentari. Per cercare di capire le cause del malessere, la pediatra dell'Asl aveva consigliato alla famiglia di portare la bimba da una specialista, sempre dell'Asl, per un consulto. Da un esame del sangue era emersa la celiachia, da cui la decisione di approfondire il problema.

Due ore di rianimazione non sono purtroppo bastate: nulla hanno potuto i rianimatori dell'ospedale per far ripartire il cuore della piccola, fermatosi subito dopo l'iniezione. “Siamo tutti sotto shock” - ha raccontato Luigi Ablondi, direttore generale dell'ospedale di Crema, a Repubblica.it - “la bambina era affidata a mani esperte, a medici che da anni lavorano qui e hanno lunga esperienza professionale. Il rianimatore ha fatto di tutto per fare ripartire il cuore della piccola ma non c'è stato nulla da fare".

Al momento viene indicata come possibile causa una reazione allergica al farmaco iniettato per anestetizzarla. Nel frattempo i genitori della bimba hanno presentato denuncia nei confronti dell’ospedale e la magistratura ha aperto un’inchiesta, parallela a quella interna per accertare le cause del decesso.

L'associazione Articolo 32 intende quindi significare alla famiglia della bambina la sua vicinanza: perché “nel 2014 non si può morire per la celiachia”, come ha dichiarato il padre.

Per una migliore navigazione questo sito utilizza i cookies rispettando la privacy dei vostri dati personali e secondo le norme previste dalla legge.
Continuando a navigare su questo sito accettate il servizio e gli stessi cookie.