Fumo passivo

VUOI AGIRE PER FAR VIETARE IL FUMO PASSIVO SUL TUO POSTO DI LAVORO, E PER OTTENERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI?

 

Purtroppo anche la nuova legge 3/2003 (che vieta tra l'altro il fumo nei locali pubblici quali ristoranti e pizzerie) prevede ancora la possibilita’ di fumare nei locali privati chiusi “non aperti ad utenti o al pubblico”. E dunque nel 90% dei posti di lavoro!

Vi è comunque tutta una costruzione giurisprudenziale, che si basa, tra l’altro, sugli articoli 32 e 41 della Costituzione, sull’art. 2087 del Codice Civile, sull’art. 9 della legge 300 del 1970 (Statuto dei Lavoratori), sul DLgs 626 del 1994 (cosi’ come integrato dal D.Lgs. 2 febbraio 2002 n. 25, che ha recepito la direttiva europea n. 98/24), e sull’art. 16 del DLgs n. 242 del 1996, per cui sussiste comunque l’obbligo del datore di lavoro di tutelare la salute dei propri dipendenti. Tale insieme di norme impone al datore di lavoro, tra l’altro, di tutelare l’integrità fisica e morale dei prestatori di lavoro, predisponendo tutte le misure necessarie, anche in via preventiva, di vagliare i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, in riferimento anche alla sistemazione dei luoghi di lavoro, di far sì che i lavoratori dispongano di aria salubre anche attraverso l’utilizzo di impianti di aerazione efficienti, così che qualunque sedimento, causa di rischio alla salute, dovuto all’inquinamento dell’aria, venga rapidamente eliminato.

Purtroppo pero', non sussistendo in questi luoghi un divieto esplicito di fumo (come ad esempio negli ospedali e nelle scuole), non e’ possibile richiedere l’intervento della forza pubblica

In questo caso, per chi lavora in un posto privato non aperto al pubblico, e’ purtroppo necessario agire in giudizio, avanti al Tribunale del Lavoro, sia per l’eventuale risarcimento dei danni ma anche, in via preventiva, per un’azione cautelare che obblighi il datore ad approntare le condizioni ottimali sul luogo di lavoro.

 

Contatta Articolo32, per esporre il tuo caso e valutare le possibiltà concrete di un risarcimento del danno.

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