“E’ SOLO FEBBRE”: ESCE DALL’OSPEDALE E MUORE. UN'ALTRA BRUTTA STORIA CHE NON AVREMMO VOLUTO ASCOLTARE?

Scritto da Ufficio Stampa. Postato in Comunicati stampa

Il condizionale è d'obbligo, almeno finché non sarà fatta piena luce sulla vicenda. Ma una cosa è certa: il caso di Trapani somiglia pericolosamente a tante e tante storie simili, emerse nel corso degli ultimi anni. E anche in questo caso, come sempre, occorre chiarire il prima possibile l'accaduto.

La vicenda, come detto, è di quelle che ricorrono insistentemente: “solo un po’ di febbre”, era stata l'assicurazione fornita al paziente. Che infatti se n’è andato, tranquillizzato, e poco dopo è morto.

Adesso, per questo presunto caso di malasanità, sono scattati venti avvisi di garanzia. Va detto però che l’Asl competente ha precisato ufficialmente che “il paziente non è stato dimesso dal pronto soccorso ed è tornato a casa, ma è stato ricoverato al reparto di Medicina, dove è deceduto due giorni dopo”.

Cos'è successo, allora, all'interno del nosocomio? Ci sono responsabilità, oppure è accaduto semplicemente l'imponderabile? L'Associazione Articolo 32 richiede con durezza di fare luce su questo ennesimo sospetto di malasanità, e al Ministero di verificare la condizione della Sanità Siciliana, dopo una lunga serie di casi sospetti. Anche alla luce di questo (https://goo.gl/PA6ruI) articolo che parla degli “imboscati” del SSN in Sicilia, 4mila medici e infermieri autorizzati a non lavorare.

 

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