COME HANNO RIDOTTO GLI OSPEDALI ITALIANI (CHE COMUNQUE FUNZIONANO)

Scritto da Ufficio Stampa. Postato in Comunicati stampa

Un'operazione dei Nas, che hanno effettuato controlli a tappeto su tutto il territorio nazionale nell'arco di un mese, ha portato allo scoperto la faccia nascosta (ma neanche troppo) degli ospedali italiani.

Le indagini hanno portato alla luce una serie di problemi oggettivi, all'interno dei nosocomi della penisola: basti citare i “generalizzati casi di affollamento”, le "anomalie strutturali, organizzative e funzionali” e le “attrezzature insufficienti (barelle, carrozzelle)” che caratterizzano gli ospedali di una zona specifica (la provincia di Cosenza), oppure la chiusura, il 16 dicembre 2016, della sala operatoria del Dipartimento di Chirurgia di un ospedale della provincia di Ragusa "a causa della mancanza dei requisiti igienico sanitari e strutturali".

La notizia incredibile, però, non è questa. È il fatto che anni di tagli non abbiano comunque incrinato la generalizzata situazione di funzionalità offerta dalla gran parte delle strutture sul territorio, a dimostrazione della professionalità e della preparazione del personale, a lasciarci letteralmente sconcertati.

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