SANITÀ, ASSISTENZA GRATUITA E RICERCA DI QUALITÀ: IN CALABRIA L'AMBULATORIO È FINANZIATO DAI CITTADINI

Scritto da Ufficio Stampa. Postato in Comunicati stampa

 

Un modello di gestione gratuito ed innovativo. A Pellaro, nella periferia di Reggio Calabria, da alcuni anni è operativo l'ambulatorio di medicina solidale, organizzato e portato avanti dall'Associazione Calabrese di Epatologia (ACE). Qui la “regola” è semplice: niente ticket né parcelle per alcuna visita medica. Eppure ogni anno l'ambulatorio riesce a fornire assistenza a circa 30mila pazienti: c'è chi arriva per un'ecografia, chi per un elettrocardiogramma, chi per un controllo diabetologico. Alle 12 persone che ci lavorano (9 medici, 3 amministrativi), si affiancano 20 volontari che portano avanti un esempio di eccellenza in una regione, la Calabria, spesso al centro di casi di sprechi, inefficienza e malasanità.

 

Come si sostiene l'ambulatorio di medicina solidale? Non certo con i fondi dello Stato o della Regione, ma soltango grazie al versamento delle fondazioni e alle donazioni spontanee dei cittadini. Un modello vincente che, nell'ultimo anno, ha permesso all'Associazione di chiudere con un bilancio di 300mila euro. Tali risorse da una parte servono ad assicurare assistenza a tutti e, dall'altra, vengono impiegate per finanziare i progetti di ricerca scientifica in cui l'ACE è coinvolta.

 

L'Associazione Articolo 32 ritiene l'ambulatorio di medicina di Pellaro un esempio alternativo di gestione che lo Stato italiano dovrebbe sostenere, garantendo una sua diffusione in particolare in quelle Regioni in cui la sanità è da sempre soggetta a logiche affaristiche; un esempio virtuoso, un modello da vincente da incentivare e proteggere.

 

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